QUELLO CHE DESIDERI E' DALL'ALTRO LATO DELLA PAURA

di Gianni Caminiti

Io ho sempre avuto paura.

Magari non sembra a sentirmi parlare in conferenza, ma è così.
Spaventato a morte da quello che io stesso faccio.
Paura di non riuscire.
Paura di finire la benzina.
Ho un sacco di paure.
Paura di me, in fondo.

Senza paura non avrei terminato le cose che ho fatto. O ne sarei stato sconfitto più facilmente.
E non ne riuscirei a farne di nuove probabilmente.

In montagna ho portato sempre la pelle a casa perché desideravo scalare e contemporaneamente ne avevo molta paura. E per la paura in certi momenti restavo attaccato con le unghie e i denti alla parete di roccia o di ghiaccio.
Senza quella paura forse sarei morto.

La paura è un’ottima compagna se decidi di non girarle le spalle e tornare indietro.
La paura è un sintomo che sei fuori dalla tua zona di comfort.
La paura è un sentimento che ti dice che stai facendo qualcosa che non sai già fare.
La paura è un segnale che stai facendo qualcosa di importante.
Importante come quando stai per dare il primo bacio o stai per dire il primo “ti amo”. Perché anche se tutto te stesso ti dice che è la stessa cosa anche per la persona cui lo dirai e tutti gli altri lo vedono chiaramente che vi amate, tu hai paura lo stesso. Perché è importante. E se una cosa è importante hai sempre paura.

La paura o ti blocca o ti spinge ad andare oltre.


Non ci sono SuperEroi. Almeno, io non ne ho mai conosciuti. Quelli che mi sembravano tali ho scoperto, conoscendoli meglio, che avevano le mie stesse paure.
Avevano paura Sì, ma ci provavano comunque.
Nonostante la paura. O forse grazie a questa.
E siccome poi quando riuscivano nelle loro “imprese” alla fine ridevano, a tutti sembrava che non ne avessero avute di paure.
Invece le loro risate erano dovute all’adrenalina. Anche per lo scampato pericolo. Quella che ti fa ridere a crepapelle appena ti rialzi dopo un lancio col paracadute, prima del quale eri semplicemente terrorizzato.

Per questo dobbiamo riflettere sui nostri desideri e poi sulle paure che abbiamo di realizzarli.
Hai capito bene: “di realizzarli”.
Perché la paura di riuscire a volte è più forte di quella di non riuscire.
Perché se riesci a superare le paure poi ti rendi conto che è possibile fare altre cose, di cui hai altrettanta paura.
Ed è scomodo continuare a fare cose nuove soprattutto quando, per non fartene fare altre, ti viene ogni volta in soccorso una nuova paura.
La paura è questo.
Valle incontro con un sorriso anche se le gambe ti tremano.

Perché quello che desideri è proprio lì:
dall’altra parte della paura.

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