Narrativa
di Gianni Caminiti
Un monologo interiore in dieci quadri, dal prologo all’epilogo.
Un testo surreale, fortemente introspettivo, che muoverà nel lettore, tra ilarità e angoscia, domande esistenziali profonde.
L’ attesa di qualcosa o di qualcuno può durare un istante o tutta la vita. “Aspetto”. Un refrain che percorre tutto il testo.
E’ la vita dell’uomo qualunque, personaggio in attesa di trovare un “senso” alla propria esistenza, nella ricerca di qualcosa che, finalmente, lo spinga al cambiamento.
La stessa sfida che riguarda ognuno di noi.
di Chiara Resenterra
Una vita, tante vite. Una donna, tante donne.
Dire Maira è addentrarsi nella storia di Silvia per poi uscirne come da uno specchio. Lo specchio che riflette ogni donna. Ogni donna è Silvia.
Allo specchio costruisce l’immagine che è prima di tutto nei desideri degli altri.
Per sopportarne le violenze non resta che anestetizzarsi.
Può capitare, però, che mettendosi in viaggio attraverso luoghi e incontri, la maschera inizi a sciogliersi.
Nuovi e autentici desideri in Silvia prendono il sopravvento. Lo specchio rivela la sua vera essenza. Una donna, piena. Incontro dopo incontro.
Fino a quello decisivo: quello con Maira.
di Ketty Capra
Un viaggio nel profondo di due anime.
Una madre e una figlia alla ricerca dell’altra e di se stesse.
Ma c’è una terza persona di cui vanno disperatamente alla ricerca.
Il loro Noi2
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