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I Moltisanti del New Jersey Γ¨ un film del 2021 che ci riporta a quelle che sono le radici delle famiglie Moltisanti e Soprano. Entrambe le famiglie appartengono a un nucleo di cinque bande che negli anni a venire avrebbero costituito una storia decennale di criminalitΓ  organizzata nello stato del New Jersey.
La narrazione viene affidata ad un componente, ormai morto, Christopher Moltisanti, il quale ci porta come voce fuoricampo sulle orme del proprio padre Dickie Moltisanti (Alessandro Nivola) e dello zio, Tony Soprano (Michael Gandolfini).
Le radici di queste famiglie italoamericane risalgono al 1976 ed a fare da sfondo iniziale ai loro affari, in particolare, sono le rivolte razziali di Newark avvenute tra il 12 e il 17 luglio. Di fatto uno dei temi principali Γ¨ la guerra tra β€œclassi sociali” ed etnie che influenzano in maniera molto sentita lo sviluppo di ciascun personaggio e soprattutto tirano fuori in maniera palese il loro modo di pensare e considerare il prossimo.
Nell’arco della narrazione si concentra sulla figura di Dickie Moltisanti, figlio del violento capofamiglia β€œHollywood Dick”(Ray Liotta), che nel giro di una notte si ritrova a essere capo ed a dover gestire, oltre che la propria famiglia ed i propri affari, anche il nipote che lo venera e lo prende come esempio.
Moltisanti inseguito a un omicidio ed all’adulterio si ritrova in un’apparente lotta con sΓ© stesso e con i lati che lo rilegano al padre, ma dai quali cerca di scappare e negarne l’esistenza. Tenta costantemente di bilanciare i propri peccati con delle azioni buone, che perΓ² non riescono comunque a portargli una pace che vada oltre l’apparenza. PerciΓ² si puΓ² parlare in maniera metaforica di una fuga continua dalla propria e quella che Γ¨ la propria natura, la quale si tenta il piΓΉ possibile di rinnegare. Come se non bastasse egli prova di dare l’esempio al nipote che sembra essere un ragazzo molto fragile, pressato dalla isteria della madre e caratterizzato dalla scissione interiore nel voler rigare dritto per conseguire una carriera nello sport, e la volontΓ  di fare denaro e seguire le orme del proprio padre e dello zio. Si puΓ² percepire inoltre, in alcune scene quasi impercettibili, come la validazione e l’affetto di quest’ultimo, sia fondamentale per il ragazzo e per la considerazione che egli ha di sΓ© stesso e del mondo.
Le scene violente, i tormenti e la brutalitΓ  del parlato e dell’agire ci danno modo di entrare nella realtΓ  di queste persone, di cui si mostra il crepuscolo di un’era con piantati giΓ , i presupposti della propria fine.
Le scene di morte sono totalmente improvvise e cruente, mostrando la morte come strumento di comunicazione chiave di queste realtΓ  di gente che cerca di farsi un nome e mantenere il proprio agio e la propria egemonia. Questa violenza perΓ², cosΓ¬ radicata, si mostra piano piano essere uno tra i principali motivi di disgregamento e logoramento dei rapporti all’interno del gruppo e della morale personale di ciascuno dei soggetti.
Le sparatorie sono molto dinamiche e piene di tensione. Le scene costituite da chiaro scuri mostrano le sfaccettature dei personaggi, enfatizzando ulteriormente la loro complessitΓ . Infatti Γ¨ molto facile empatizzare con il lato piΓΉ nascosto Γ¨ fragile di ciascuno di loro, uomini e donne, ragazzi e adulti, nei quali convive l’istinto di sopravvivenza e la volontΓ  di riscatto personale.
Analizzando piΓΉ da vicino possiamo vedere nel personaggio di Alessandro Nivola un percorso completo che si apre e si chiude. Di fatto quest’uomo riesce a racchiudere in sΓ© un grande nome per il proprio ambiente e un simbolo nel passaggio di potere. Attraverso Tony invece abbiamo modo di osservare gli effetti del periodo storico, e di quella realtΓ , su un giovane che inevitabilmente ricade nell’ombra della propria famiglia.
Un accenno va fatto anche ai personaggi femminili che rispecchiano in maniera impeccabile il ruolo e le difficoltà che hanno in questa società così cruenta e gerarchizzata.
Insomma un film da non perdersi per gli amanti del genere che potranno sicuramente apprezzare oltre le classiche scene cult del genere, anche i costumi ed i caratteri singoli presentati.
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LA SCHEDA
Titolo originale: β€œThe Many Saints of Newark ”
Anno: 2021
Regia: Alan Taylor
Durata: 120 minuti
Genere: gangster, drammatico
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Alessandro Nivola: Dickie Moltisanti
Leslie Odom Jr.: Harold McBrayer
Vera Farmiga: Livia Soprano
Jon Bernthal: Johnny Soprano
Corey Stoll: Junior Soprano
Ray Liotta: Hollywood “Dick” Moltisanti / Salvatore “Sally” Moltisanti
Michela De Rossi: Giuseppina Moltisanti
Michael Gandolfini: Tony Soprano
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L’articolo Γ¨ stato redatto da studenti del ITC Nizzola di Trezzo sull’Adda che ha partecipato per alcuni anni ad un progetto di cinema e letteratura creato dallaΒ  prof.ssa Francesca Numerati, nostra esperta di recensioni di libri. in collaborazione con cineSmania.Β 

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