MANIFESTA PASSIVITA'
Monologo Interiore
GIanni Caminiti

 Manifesta passività - booktrailer

Regia, Riprese e Montaggio: Gianni Caminiti
Mix e  Sound Design: Giorgio Vita Levi
FonoVideo Audio-Post
Assistenza tecnica: Francesca Lucarelli

Tre generazioni nel booktrailer. Alla camera e montaggio, l'autore, Gianni Caminiti.
Protagonisti del booktrailer sono Elia, suo figlio (8 anni durante le riprese) e suo padre Angelo (80 anni)

Quarta di copertina

"Aspetto".

Intere esistenze trascorse ad aspettare,
attendendo l'evento "magico" che trasformi le nostre vite.
Qualcosa che ci riconduca alla serenità del Giardino dell’Eden,
quella che perdemmo quando ne fummo esiliati,
all’inizio dei tempi.

E quindi aspettiamo.
Perché è a questo che ci hanno abituati, sin da bambini.

Il protagonista,
insieme ai suoi "contestabili" amici,
racconta la propria esistenza-resistenza
comico-grottesca e contemporaneamente drammatica,
con il preciso intento 
di sovvertire
il nostro concetto di attesa
e duetta
spietatamente
con le vite di ognuno di noi.
copertina manifesta passività
Un monologo interiore in dieci quadri, dal prologo all'epilogo.
Un testo surreale, fortemente introspettivo,
che muoverà nel lettore, tra ilarità e angoscia,
domande esistenziali profonde.

L' attesa di qualcosa o di qualcuno può durare un istante o tutta la vita. "Aspetto". Un refrain che percorre tutto il testo.

E' la vita dell'uomo qualunque, personaggio in attesa di trovare un "senso" alla propria esistenza, nella ricerca di qualcosa che, finalmente, lo spinga al cambiamento.

La stessa sfida che riguarda ognuno di noi.

.

Tratto da "un pulviscolo di voci"
prefazione di Davide Ferrari

Il testo di Gianni Caminiti è un incantesimo di cui vale la pena sentirsi parte; le sue parole ci trascinano poco a poco tra le pieghe del nostro inconscio in un dialogo con gli archetipi che hanno fatto, o fanno parte delle nostre vite; per questo le parole che leggiamo risuonano così potenti in noi e ci trattengono in quell’incantamento: una volta iniziata la lettura saremo la cassa di risonanza per far eco a un coro di voci e, fino alla fine e senza sapere da chi sia venuto, ubbidiremo all’ordine di non muoverci in un crescendo di curiosità, attenzione e meraviglia.
copertina manifesta passività