SmaniaSpecialDays by cineSmania

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Eventi e date da ricordare
rubrica a cura degli autori di cineSmania

𝐋𝐀 𝐒𝐂𝐎𝐌𝐏𝐀𝐑𝐒𝐀 𝐃𝐈 𝐀𝐋𝐀𝐍 𝐏𝐀𝐑𝐊𝐄𝐑.
𝐈𝐋 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀

di ©Gianni Caminiti - 31 luglio 2020

Pochi giorni fa abbiamo dovuto salutare il compositore del cinema, il maestro 𝐄𝐧𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐞.
Oggi l'amaro ricordo va al regista 𝐀𝐥𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐫𝐤𝐞𝐫. Un genio assoluto del cinema, soprattutto quello musicale.

Parker è stato ed è un personale riferimento perchè è stato il regista di tre film che mi hanno profondamente imprintato.
Leggerete in questi giorni ovviamente di 𝐅𝐮𝐠𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞, il bellissimo film che lo rese celebre. Vidi con dolore quel film, identificandomi con le angosce del ragazzo arrestato e detenuto in Turchia per droga.
O sicuramente leggerete di 𝐅𝐚𝐦𝐞 (Saranno Famosi) prima sua regia musicale.
Due film bellissimi.
Io di lui ho subìto il fascino anche per 𝐁𝐢𝐫𝐝𝐲, 𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀. Che altro gran bel film.

Ma, come dicevo, 3 suoi film hanno letteralmente sovrascritto parte del mio codice genetico artistico.
𝐏𝐢𝐧𝐤 𝐅𝐥𝐨𝐲𝐝 𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐚𝐥𝐥 (1982), 𝐓𝐡𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐭𝐦𝐞𝐧𝐭𝐬 (1991) ed 𝐄𝐯𝐢𝐭𝐚 (1996).

Il primo film, la versione cinematografica dell’atipica Opera rock 𝐏𝐢𝐧𝐤 𝐅𝐥𝐨𝐲𝐝 𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐚𝐥𝐥, credo di averlo rivisto almeno una cinquantina di volte. Ero un ragazzetto ed il film era uscito già da qualche anno quando lo vidi la prima volta. Pur senza fare uso di alcool o sostanze stupefacenti quel film su di me ebbe l'effetto congiunto di varie droghe. Me ne andavo in giro come se avessi visitato un coffee shop Olandese, in uscita da un concerto al parco Lambro mentre assaporavo biscotti all'erba. Insomma per dirvi l'effetto psichedelico che il 𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐚𝐥𝐥 aveva su di me.
Ha pesantemente influenzato, quel film e la musica di quell'album, il mio essere musicista prima e regista poi. Una inquadratura del mio film, l'opera rock 𝐎𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐞𝐭𝐚, è un diretto omaggio a The Wall (nella immagine).
Eravamo anche in anni dove gli effetti speciali non erano ancora assistiti dalla Computer Grafica e la regia di Parker saltava con disinvoltura tra vari stili: dal film di guerra, al cartoon, al cinema classico con citazioni di 𝐇𝐮𝐦𝐩𝐡𝐫𝐞𝐲 𝐁𝐨𝐠𝐚𝐫𝐭.
Il progetto, nato da 𝐑𝐨𝐠𝐞𝐫 𝐖𝐚𝐭𝐞𝐫𝐬, che più tardi racconterà che the Wall fu necessario per “espiare colpe” verso il suo pubblico e ad omaggiare il padre deceduto durante la Seconda Guerra Mondiale, vedeva 𝐏𝐚𝐫𝐤𝐞𝐫 prima nel ruolo di produttore ma poi subentrare prepotentemente al direttore scelto in precedenza, dando una impronta incisiva al film, come regista.
Grazie ai meravigliosi disegni ed animazioni di 𝐆𝐞𝐫𝐚𝐥𝐝 𝐒𝐜𝐚𝐫𝐟𝐞 e alle ambientazioni ben oltre l'onirico, la sua crudezza, 𝐏𝐚𝐫𝐤𝐞𝐫 dà la sua zampata al film escludendo persino 𝐖𝐚𝐭𝐞𝐫𝐬, messo in "ferie forzate", dalle idee centrali.
La follia crescente di 𝐏𝐢𝐧𝐤, l'eroe schizofrenico e drogatissimo del film, omaggia un altro 𝐅𝐥𝐨𝐲𝐝, 𝐒𝐲𝐝 𝐁𝐚𝐫𝐫𝐞𝐭.
Quando qualcuno si chiedesse come sia possibile che un regista possa essere decisivo quando non ha scritto quasi nulla di una sceneggiatura, beh mostrategli 𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐚𝐥𝐥.

Il secondo film è 𝐓𝐡𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐭𝐦𝐞𝐧𝐭𝐬, del 1991. In una Dublino dominata dagli 𝐔𝟐 una band “si avvia a diventare la terza band più famosa del paese”. Sono i The Commitments.
Un film fantastico. Leggero e onirico, con la musica ancora una volta a farla da protagonista.
La storia, viene cucita dal punto di vista del “produttore” 𝐉𝐢𝐦𝐦𝐲 𝐑𝐚𝐛𝐛𝐢𝐭𝐭𝐞, un ragazzo che decide di gettarsi in una avventura: portare il Soul e il Rythm & Blues a Dublino.
Di fronte agli sbigottiti futuri elementi della band, selezionati in improbabili e comici provini, Jimmy mostra loro 𝐉𝐚𝐦𝐞𝐬 𝐁𝐫𝐨𝐰𝐧 in una delle sue performance e alla domanda se loro non fossero un po' troppo bianchi per questa musica Jimmy dirà una frase diventata storica:
«𝑮𝒍𝒊 𝑰𝒓𝒍𝒂𝒏𝒅𝒆𝒔𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒏𝒆𝒈𝒓𝒊 𝒅'𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂, 𝒊 𝑫𝒖𝒃𝒍𝒊𝒏𝒆𝒔𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒏𝒆𝒈𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝑰𝒓𝒍𝒂𝒏𝒅𝒂 𝒆 𝒏𝒐𝒊 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒇𝒆𝒓𝒊𝒂 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒏𝒆𝒈𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝑫𝒖𝒃𝒍𝒊𝒏𝒐, 𝒒𝒖𝒊𝒏𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒆𝒕𝒆𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒆 𝒂𝒅 𝒂𝒍𝒕𝒂 𝒗𝒐𝒄𝒆: "𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒖𝒏 𝒏𝒆𝒈𝒓𝒐 𝒆 𝒎𝒆 𝒏𝒆 𝒗𝒂𝒏𝒕𝒐!"»
Il film di 𝐀𝐥𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐫𝐤𝐞𝐫 è utilizzato spessissimo nei corsi di autorealizzazione, di management e simili per la capacità di muovere profondamente l'autostima degli spettatori in formazione. Non a caso “𝒕𝒉𝒆 𝑳𝒊𝒑𝒔” il vecchio trombettista e un po' “pallonaro” 𝐉𝐨𝐞𝐲 𝐅𝐚𝐠𝐚𝐧 dirà a Jimmy:
“𝑻𝒖 𝒉𝒂𝒊 𝒂𝒍𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒍𝒊𝒗𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂𝒕𝒊𝒗𝒆, 𝒈𝒍𝒊 𝒉𝒂𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂𝒓𝒈𝒂𝒕𝒐 𝒈𝒍𝒊 𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒐𝒏𝒕𝒊. 𝑪𝒆𝒓𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒗𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒂𝒎𝒐𝒔𝒊 𝒆 𝒊𝒏𝒄𝒊𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊 𝒎𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒃𝒂𝒏𝒂𝒍𝒆. 𝑪𝒐𝒔𝒊̀ 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆 𝒆̀ 𝒑𝒐𝒆𝒔𝒊𝒂”.
Un film magico che rivedrò assolutamente in questi giorni.

Il terzo è 𝐄𝐯𝐢𝐭𝐚, l'opera rock di 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐰 𝐋𝐥𝐨𝐲𝐝 𝐖𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫, l'autore di 𝐂𝐚𝐭𝐬 e 𝐉𝐞𝐬𝐮𝐬 𝐂𝐡𝐫𝐢𝐬𝐭 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐬𝐭𝐚𝐫 su 𝐄𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐏𝐞𝐫𝐨𝐧 𝐉𝐮𝐚𝐧, la moglie di 𝐉𝐮𝐚𝐧 𝐏𝐞𝐫𝐨𝐧, adorata dal popolo argentino. Un film con 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐁𝐚𝐧𝐝𝐞𝐫𝐚𝐬 e una superlativa 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚.
Diversissimo dalle altre due pellicole, il film fu accolto in Argentina come un insulto alla memoria della first lady, dipinta come una arrampicatrice sociale senza scrupoli.
Inizialmente l'album dell'opera rock non mi piacque granchè, piena com'era di pezzi latinoamericani, sonorità che non amo particolarmente.
𝐋𝐥𝐨𝐲𝐝 𝐖𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫, come in tutte le sue opere rock, cura le ambientazioni sonore badando a calarle nella giusta realtà della storia. Così come nel 𝐏𝐡𝐚𝐧𝐭𝐨𝐦 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐎𝐩𝐞𝐫𝐚 i brani riecheggiano completamente brani classici d'opera e in 𝐉𝐞𝐬𝐮𝐬 𝐂𝐡𝐫𝐢𝐬𝐭 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐬𝐭𝐚𝐫 le scale mediorientali così in 𝐄𝐯𝐢𝐭𝐚 la musica latina la fa da padrona. Ma la regia di 𝐏𝐚𝐫𝐤𝐞𝐫 mi ha fatto prima “digerire” meglio le sue sonorità e poi amare appassionatamente.
Così 𝐄𝐯𝐢𝐭𝐚 è entrata tra i miei film di culto e, pur non evidente, il cofanetto del DVD compare in una inquadratura della mia opera rock, Ombra e il Poeta.

Io ovviamente vi consiglio caldamente, qualora non li aveste mai visti, di guardarli immediatamente.
Sono 3 film che nella videoteca di un 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐒𝐦𝐚𝐧𝐢𝐚𝐜𝐨 non possono mancare.


Nella foto:  un fotogramma del film 𝐎𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐞𝐭𝐚

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𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐄𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐌𝐎𝐑𝐑𝐈𝐂𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐏𝐏𝐎𝐆𝐆𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐁𝐀𝐂𝐂𝐇𝐄𝐓𝐓𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋'𝐔𝐋𝐓𝐈𝐌𝐀 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐀

di ©Gianni Caminiti - 6 luglio 2020

Un grave lutto per la cultura italiana.
E' mancato il Maestro 𝐄𝐧𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐞.
Oggi leggerete e ascolterete di tutto su di lui su giornali e TV, quindi non mi concentrerò sui dati, che potrete trovare davvero ovunque, ma scriverò un saluto personale, fortemente emozionale. O

gnuno di noi ha dei riferimenti durante la sua vita. Per la vita di un musicista e amante del cinema quale io sono, Morricone era uno di questi.
Sono venuto su a “buona musica e buon cinema” che per me insieme avevano soprattutto il sapore dell'Opera Rock perché in esse si fondevano magnificamente.
Delle Opere Rock e dei Film in genere ho sempre amato di più i momenti in cui l'orchestra prende totalmente il sopravvento e le immagini diventano quasi secondarie. Beh, forse secondarie per chi come me non può ascoltare la musica senza vedere per aria pentagrammi e note ma sono certo che chiunque vedesse certi momenti, toccanti, dei loro film più amati senza la musica non riceverebbe le stesse emozioni.
O forse non ne riceverebbe affatto.

La musica nei film è un'amplificatore emozionale.
Non può pensare a 𝑯𝒊𝒈𝒉𝒍𝒂𝒏𝒅𝒆𝒓 per esempio senza avere il cuore che batte al ritmo forsennato del Rock dei 𝑸𝒖𝒆𝒆𝒏 o 𝑹𝒐𝒄𝒌𝒚 senza la cavalcata musicale di 𝑩𝒊𝒍𝒍 𝑪𝒐𝒏𝒕𝒊 sui 72 gradini del 𝑷𝒉𝒊𝒍𝒂𝒅𝒆𝒍𝒑𝒉𝒊𝒂 𝑴𝒖𝒔𝒆𝒖𝒎 𝒐𝒇 𝑨𝒓𝒕 𝒅𝒊 𝑷𝒉𝒊𝒍𝒂𝒅𝒆𝒍𝒑𝒉𝒊𝒂. Così come non puoi pensare agli 𝑺𝒑𝒂𝒈𝒉𝒆𝒕𝒕𝒊 𝑾𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓𝒏 di 𝑺𝒆𝒓𝒈𝒊𝒐 𝑳𝒆𝒐𝒏𝒆, famosi in tutto il mondo, senza le musiche di Morricone.
Ma quello dei western è stato solo l'incipit di una carriera eccezionale legata alla musica per le immagini del maestro, con più di 100 titoli, per cinema e TV.

Morricone, che ha sfiorato l'Oscar così tante volte che non puoi crederci, si è visto assegnare un “Oscar alla carriera” nel 2007. Perché quelli dell'𝑨𝒄𝒂𝒅𝒆𝒎𝒚 ad un certo punto si sono resi conto che mai avevano concesso quel riconoscimento al più grande compositore vivente e si erano affrettati a darne uno “alla carriera” per evitare di darne uno “alla memoria”.
Si devono essere detti “ma come cavolo abbiamo fatto a non dare l'Oscar a colonne sonore come quelle di “𝑴𝒊𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏” 𝒐 “𝑻𝒉𝒆 𝑼𝒏𝒕𝒐𝒖𝒄𝒉𝒂𝒃𝒍𝒆𝒔” ?
Ma la longevità, non solo anagrafica ma sopratutto artistica, di Morricone gliene avrebbe fatto vincere uno molti anni dopo, nel 2016 con “𝑻𝒉𝒆 𝑯𝒂𝒕𝒆𝒇𝒖𝒍 𝑬𝒊𝒈𝒉𝒕” di 𝑻𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒊𝒏𝒐. Un film che, non mento, non mi è piaciuto per niente e che almeno per le musiche ha avuto un suo senso per me vederlo al cinema. E in che cinema! L'ho visto in sala Energia in Arcadia Cinema, il miglior cinema al mondo in quanto ad audio.
Morricone ha meritato la “ouverture” di quel film a “sipario chiuso”, come solo nell'opera si fa. Una schermata fissa ed il pubblico solo intento ad ascoltare la sua musica. Come a dire “preparati con la musica a quello che stai per vedere”.
Ed è così.
Niente come la musica può prepararti a questo.
Prepararti, prima, ed accompagnarti, poi. Dentro le emozioni e le identificazioni.

Morricone ha toccato secondo me i punti più alti del suo lirismo musicale nelle note lievemente malinconiche degli oboi che sapeva fare esprimere al loro massimo potenziale. Penso a “𝑴𝒊𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏” col famosissimo “𝑮𝒂𝒃𝒓𝒊𝒆𝒍'𝒔 𝑶𝒃𝒐𝒆” o a “𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒍𝒊𝒇𝒇𝒂”. “ Ma anche i suoi pieni d'orchestra accompagnano e amplificano le emozioni più forti. Pensate per esempio a cosa sarebbe “𝑻𝒉𝒆 𝑼𝒏𝒕𝒐𝒖𝒄𝒉𝒂𝒃𝒍𝒆𝒔” senza le musiche di Morricone.

Ma oggi ci sono io come uomo e le mie emozioni.
Non mi sono mai vergognato a dirlo, sono uno che al cinema piange spesso. Come un vitello. Non c'è modo di arrestare il flusso delle mie lacrime quando partono e questo capita sempre ed inesorabilmente quando la musica mi tocca profonde corde emotive.
Ok, si lo ammetto, piango anche solo se ascolto certa musica.
E il film su cui ho speso più lacrime in assoluto è un film su cui ha composto le musiche il Maestro Morricone.
Una perfetta sintesi emotiva tra il testo “𝙉𝙤𝙫𝙚𝙘𝙚𝙣𝙩𝙤” di 𝘽𝙖𝙧𝙞𝙘𝙘𝙤, la regia di 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙚𝙥𝙥𝙚 𝙏𝙤𝙧𝙣𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 e le musiche di 𝙀𝙣𝙣𝙞𝙤 𝙈𝙤𝙧𝙧𝙞𝙘𝙤𝙣𝙚. Anche i due personaggi principali del film, 𝙏𝙞𝙢 𝙍𝙤𝙩𝙝 e 𝙋𝙧𝙪𝙞𝙩𝙩 𝙏𝙖𝙮𝙡𝙤𝙧 𝙑𝙞𝙣𝙘𝙚 hanno fatto la loro parte.
“𝙇𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙣𝙙𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙞𝙖𝙣𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙪𝙡𝙡'𝙤𝙘𝙚𝙖𝙣𝙤”, assurdamente nemmeno nominato all'Oscar, è stata una chicca cinematografica che mi ha fatto piangere ogni volta che l'ho visto, negli stessi punti e per lo stesso numero di minuti. Nemmeno un secondo di meno. E lacrime anche a film finito. Del resto la storia, struggente, che parla anche di musica e solitudine, dita che suonano un pianoforte che non c'è più, è fatta apposta per toccare le mie corde emotive più profonde.
Chi conosce la musica che compongo sa di cosa parlo.
Ognuno ha un registro emotivo più in sintonia con la propria anima e la mia è una “𝑏𝑙𝑢𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑒”, una nota scura, tristemente melanconica. Quella nota melanconica che ho ritrovato più volte nella musica di Morricone.

Appena stamattina presto mi hanno avvisato della sua scomparsa, non ho potuto fare a meno di ascoltare di nuovo tutto quello che potevo. E quasi sempre insieme alla musica, ad occhi chiusi, rivedevo le immagini.
Una simbiosi perfetta.
E sono state lacrime. Tanta tristezza e lacrime vere oggi. Come fu lo scorso anno per 𝑪𝒂𝒎𝒊𝒍𝒍𝒆𝒓𝒊, morto anch'egli a luglio.

Ogni volta che muore uno dei personaggi che più ho amato perché hanno contribuito alla mia formazione prima di tutto come uomo e poi come artista, sento un forte dolore. Come quando morì mio nonno, il mio vero faro etico ed emotivo.
E oggi se ne va un uomo che per la musica altrettanto faro è stato per me.

Addio Maestro. Nonno.

Nell'immagine un fotogramma del film “𝙇𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙣𝙙𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙞𝙖𝙣𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙪𝙡𝙡'𝙤𝙘𝙚𝙖𝙣𝙤”

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BELLI E FRAGILI. COME FIORI
UNLOCK DAY

di ©Gianni Caminiti - 3 GIUGNO 2020

In questi durissimi tre mesi abbiamo assistito a tante morti.

Morte di persone prima di tutto. Tante, soprattutto nella mia regione, la Lombardia.
Senza poterle nemmeno salutare degnamente con un funerale.

Morte di piccoli locali e negozi con esercenti ed imprenditori che non hanno potuto nemmeno organizzare un evento di chiusura per salutare affezionati clienti ed amici.
C'è chi non ce l'ha fatta e chi non ce la farà a resistere e riaprire.
Ho toccato con mano quanto poco ci voglia a passare da tanti ingaggi e un buon reddito a quasi zero introiti.
Per chi spende mensilmente migliaia di euro in affitti e personale, la resistenza è più breve. Se non nulla.

Morte di interi settori.
Quelli più a rischio trovo siano due. Turismo e cultura/spettacolo.

Il primo, quello del turismo, vedrà sicuramente una flessione importantissima quest'anno, imprese familiari chiuderanno, ristoranti ed alberghetti che erano funzionanti da generazioni.
Spazzati via.
Una flessione quasi mortale, ma sono certo che questo settore ripartirà.
Ripartirà il turismo ma non sappiamo ancora chi tra i suoi operatori avrà resistito alla tempesta.
Ripartirà perchè nessuno può immaginarsi l'Italia senza turismo.

Il settore cultura e spettacolo, invece, non so come se la caverà.
Io, come per il turismo, non riesco nemmeno ad immaginarmelo il nostro Paese senza Arte.
Siamo il paese del bel canto e di pittori di enorme caratura, tra le altre cose.
E' un settore enorme e di enorme importanza.
Ma fragilissimo.

Questa importanza è stata più volte ignorata. Derisa persino.

“Di cultura non si vive, vado alla buvette a farmi un panino alla cultura, e comincio dalla Divina Commedia”,

sprezzantemente affermava nemmeno 10 anni fa il ministro dell'economia Giulio Tremonti. Lo diceva nel paese del “tutto arte e cultura”.
Dove invece con la cultura e l'arte “mangiano” milioni di famiglie.
Un settore definito “non essenziale” anche durante il Lockdown per il Covid19.

Abbiamo un patrimonio artistico enorme e sottosfruttato.
Se penso che alcuni paesi con un centesimo del nostro patrimonio hanno deciso di valorizzare quel poco facendolo diventare una importante voce di entrata, onestamente, mi viene da piangere.

Va detto che la maggior parte di noi italiani, gli stessi che ritengono la cultura “non essenziale”, durante la forzata clausura, si sono trasformati in enormi “fauci divora-arte”.
Tutti a vedere film, ascoltare musica, leggere libri.
Possibilmente “scaricandoli”, senza corrispondere il giusto compenso.
Ciò nonostante tantissimi artisti e piattaforme hanno dato i loro prodotti artistici gratuitamente per nutrire le nostre bocche fameliche in un momento di particolare bisogno.

Ora dobbiamo pensare che quel settore, fatto di tanti artisti ma ancor più di addetti ai lavori che artisti non sono (esercenti, barman, tecnici di palco, etc.), ha bisogno di tornare a vivere per sfamare quelle tantissime famiglie.
Quindi ognuno di noi deve pensare a cosa potrà fare in concreto sin da subito per far sì che chi ha nutrito le nostre anime durante i bui giorni della serrata globale possa continuare a vivere della propria arte e a nutrirci anche in futuro.
Anche in un eventuale secondo malaugurato Lockdown.

Se vi sembra che questa sia una richiesta “di parte”, sappiate che lo è davvero. Senza mentire.

Ognuno di noi artisti ha bisogno di ricominciare a lavorare per vivere, soprattuto quelli che dedicano all'arte il 100% del proprio tempo e non hanno altre entrate.
Credo che ogni artista che vi ha tenuto compagnia con le sue parole, musiche o immagini in movimento, meriti di essere ricompensato, con dignità, per il proprio lavoro.

Dai, lo so che dire “faccio download” sembra più pulito che dire che si sta derubando qualcuno.
Quando lo si fa “gratis” (leggasi abusivamente) intendo, da siti pirata, non dai siti a pagamento che corrispondono, pur basso, un compenso agli artisti.
Lo so che sembra non sia rubare. Invece è così.

Cosa puoi fare?
Puoi decidere di andare al cinema (magari all'aperto in questo periodo se non ti fidi), comprare libri fisici, magari dalla libreria sotto casa e non su Amazon o direttamente dagli editori, comprare musica, meglio se su supporto fisico, etc.

Il mio desiderio è riportare in sala il mio film “Ombra e il Poeta” e spero che quelli che non sono ancora venuti a vederlo decidano di farlo e quelli che l'hanno già visto magari ritornino portando amici.
Un sacco di gente mi ha detto, sia dopo le proiezioni del film che dopo la presentazione del mio ultimo libro, “stavolta non ho potuto, verrò la prossima volta.”
Come avete visto ogni volta, purtroppo, può essere l'ultima.

Sarai così determinato da dire:

“stavolta, cascasse il mondo, io ci sarò!”?
Sarai così determinato da farlo anche con altri artisti di cui conosci il lavoro?

Oggi tutto riapre, ma non ancora il nostro settore.

Il nostro di oggi è un urlo sguaiato di gioia mista a dolore .
Gioia perchè ci occupiamo della cosa più bella del mondo.
Dolore perchè la cosa più bella del mondo è effimera e fragile.
Perchè ci occupiamo di Arte.

Noi siamo come fiori.
Belli e fragilissimi.

Foto di ©Francesca Lucarelli

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LA MUSICA È UNA VERA MAGIA, NON A CASO I DIRETTORI HANNO LA BACCHETTA COME I MAGHI
Ezio Bosso

di ©Gianni Caminiti - 15 maggio 2020

 Oggi è morto, molto giovane, Ezio Bosso, un uomo e artista poliedrico.
Un musicista polistrumentista, pianista, contrabbassista, é stato un compositore molto prolifico e direttore d'orchestra di fama mondiale. Si è occupato anche di cinema scrivendo colonne sonore per ben 9 lungometraggi, tra cui “Quo Vadis, Baby” e soprattutto “Io non ho paura”, 6 cortometraggi oltre ad aver musicato molti film classici del cinema muto come il famossimo “Le Voyage dans la lune" di Georges Méliès, il primo esperto di effetti speciali per il cinema al mondo.

Noi di cineSmania lo vogliamo ricordare non solo per alcuni temi a noi cari, come appunto la musica ed il cinema, ma anche per la sua recente disabilità fisica, che non ha arrestato la sua voglia di musica, arte.
Vita.

"Ho smesso di domandarmi perché. Ogni problema è un'opportunità".

10 MAGGIO
FESTA DELLA MAMMA E DELLA MATERNITA'

di ©Chiara Resenterra - 10 maggio 2020

A tutte le mamme che in questi mesi si sono adattate e si stanno adattando a dividersi tra smartworking e figli piccoli, tra orari di lavoro assurdi negli ospedali, nelle farmacie, nei supermercati o come corrieri e preoccupazioni e angosce, tra torte e pizze fatte in casa come le loro di mamme, e i compiti e le lezioni dei figli, moderne maestre h.24, tra l’aver perso il lavoro e l’inventarsene uno nuovo.
Alle mamme che, improvvisamente, ad ogni età, sono diventate esperte tecnologiche.
Alle mamme in attesa.
Alle mamme che in attesa lo sono da sempre e hanno imparato ad allargare la loro visione di essere mamme.

Alle mamme, tantissime mamme, che hanno imparato ad abbracciare i loro figli con lo sguardo, perché nessuna distanza possa fermare l’Amore.

Auguri. Di serenità e speranza. E soprattutto forza.

Buona Festa della mamma da tutti noi di cineSmania.

linda

3 MAGGIO
GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTA' DI STAMPA

di ©Gianni Caminiti - 3 maggio 2020

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. […]”
Art. 21 - Costituzione della Repubblica Italiana.

Pur essendo risalita negli ultimi anni nella classifica stilata da Reporters San Frontiers, la notissima associazione internazionale in difesa dei giornalisti di tutti il mondo, l'Italia è ancora molto indietro in graduatoria.

Occupa oggi il 41° posto su 180 paesi presi in considerazione.
Dal 77° posto, momento peggiore della graduatoria recente (2016), per un indice nato nel 2002, c'è stata una risalita fino al 41° posto di oggi.
Rispetto all'anno scorso, 43°, ancora una piccola risalita ma con un dato peggiore di 1,29 punti rispetto al 2019, dovuta alle molte minacce ricevute dagli operatori dell'informazione sia da parte della criminalità organizzata, sia ad opera di gruppi neofascisti.

La classifica ovviamente guarda all'informazione nel suo complesso comprendendo l'informazione televisiva.
Questa pur presentando alcune trasmissioni di notevole valore, ne cito una per tutte Report, ha molte più trasmissioni concepite, così come per i giornali, come “megafono” di posizioni politiche ed economiche di parte. Le pressioni per la chiusura e limitazione d'espressione sulle poche trasmissioni “libere” del palinsesto italiano dicono chiaramente della grande difficoltà per gli operatori dell’informazione di portare alla luce le verità che ricercano.

E infatti, nonostante il miglioramento della posizione, davanti al nostro paese si collocano paesi come Ghana, Sud Africa, Burkina Faso, Botswana e ciò non è accettabile in un paese come il nostro che si assume essere tra le democrazie più “libere” del mondo.

Ai primi posti, da sempre, tutto il Nord Europa con la Norvegia anche quest'anno al 1° posto, come quasi sempre (ben 13 volte sui 18 anni della classifica).
Fanalino di coda della graduatoria è la North Korea (180°).
Altri importanti paesi a scarsa democrazia campeggiano nelle parti basse della graduatoria: Cina (177°) e Russia (149°). Peggio di noi si piazzano comunque gli USA (45°) e, in Europa, la Romania (48°), Croazia (59°), Polonia (62°), Grecia(65°), Malta (81°). Quale è la vostra percezione della libertà di informazione nel nostro Paese?

linda

23 APRILE – GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE

di ©Chiara Resenterra - 23 aprile 2020

Quanto state leggendo “ai tempi del coronavirus”?

Noi cineSmaniaci non potevamo non festeggiare questa giornata: in un anno il nostro gruppo di “penne” che scrivono si è allargato dando più contributi e spunti, e all’attivo, da novembre, c’è il nuovo libro di Gianni Caminiti, MANIFESTA PASSIVITA’ , mentre arriverà, speriamo nel più breve tempo possibile, STARTAUT, sempre a cura di Gianni Caminiti, sul progetto nascente di PizzAut nutriamo l'inclusione!

E’ un periodo sicuramente duro e difficile anche per chi si occupa di scrivere e di produzioni artistiche, a maggior ragione ci sentiamo di ricordare quanto il diritto d’autore sia importante.

Ogni nostro scritto è frutto di ore di passione e lavoro, di slanci di creatività, di pensieri sparsi riordinati, di idee spesso nuove che hanno trovato la loro forma.

Quindi… quando leggete e apprezzate la scrittura di qualcuno, ricordatevi sempre di citarlo, di riconoscergli la paternità.

Non scaricate illegalmente film, musica, libri… sono i “figli” che, altrimenti, state portando via ad un artista, che vi sta mostrando una parte importante di sé.
Supportare l’arte in questo momento è responsabilità di tutti: non dimentichiamoci quanto i libri ci stanno tenendo compagnia in questa situazione… non scordiamocene mai!

foto: ©Chiara Resenterra

linda

2 APRILE –
Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo

di ©Chiara Resenterra - 2 aprile 2020

Ogni anno in questa data si parla di autismo.
Fino a tre anni fa succedeva una volta all'anno, appunto il 2 aprile e poi non se ne parlava più.

Poi sono arrivati loro.
Con l'allegra brigata di PizzAut nutriamo l'inclusione creata da Nico Acampora le cose sono decisamente cambiate.
Oggi, grazie alle 1000 iniziative promosse da questo gruppo, di autismo si parla sempre più spesso e si è capito che le persone con autismo possono esere persone che lavorano.

Oggi, in questa data simbolo, a Cassina de' Pecchi avrebbe dovuto aprire la prima pizzeria d'Europa gestita da persone con autismo ma ci si è messo di mezzo un Virus a ritardarne l'inaugurazione.
Non è cancellata. E' solo ritardata e al più presto verrà comunicata la nuova data d'inaugurazione.

Il ritardo pone dei seri problemi ma superare problemi è un qualcosa che non ha mai spaventato questo gruppo.

La Pizzeria più inclusiva d'Europa aprirà se vorrai anche grazie al tuo aiuto.

Se vuoi contribuire al crowdfunding che racoglie fondi per le spese di startup vai su https://pizzaut.starteed.eu/ Dopo l'apertura, circa un mese dopo, uscirà il libro di Gianni Caminiti, cineSmania Edizioni, che racconterà questa cavalcata verso l'inclusione. Il titolo del libro sarà StartAut.

E stasera siete tutti invitati al flashmob virtuale che si terrà nelle case di ognuno. Dalle 19:00 fate la pizza in casa, mettete magliette e grembiuli rossi e festeggiate con noi.
Subito dopo inondate la rete con le vostre foto di Pizze inclusive taggando Pizzaut.

Fate che il cielo sia blu non solo il 2 aprile ma tutto l'anno.

foto: ©Chiara Resenterra

linda

21 Marzo - GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

di ©Chiara Resenterra - 21 marzo 2020

La poesia, come ogni forma d’arte, è un bene prezioso da tramandare, studiare, amare, coltivare perché è il più potente mezzo che possediamo di comunicazione emotiva, di sguardo sulla realtà e di catarsi.

Nel primo giorno di Primavera, si festeggia anche il compleanno di una donna che grazie alla Poesia è riuscita a trasmettere la sua vita, facendo sì che migliaia di donne, e persone si rispecchiassero in lei e nelle sue parole, trovassero anche i loro pensieri.

Auguri Alda Merini. Grazie per l’immenso patrimonio poetico che ci hai donato.
Grazie per la tua testimonianza di Donna, in questa società fatta di stereotipi e, spesso, ipocrisia, hai lasciato un’impronta da seguire.

editing della foto Chiara Resenterra

linda

19 Marzo - FESTA DEL PAPA'

di ©Gianni Caminiti - 19 marzo 2020

Noi di cineSmania scegliamo di fare simbolicamente gli auguri ad un papà speciale per farli a tutti i papà del mondo.
Abbiamo scelto Nico Acampora, papà di Giulia e Leo e, contemporaneamente, il papà di PizzAut nutriamo l'inclusione.

Abbiamo proprio scelto la giornata di oggi anche per un annuncio importante.
Gianni Caminiti ,da mesi, sta scrivendo per cineSmania Edizioni il libro su Pizzaut che uscirà dopo l'apertura della pizzeria a Cassina de Pecchi.

Titolo del libro: StartAut.

Volete scoprire di più? Continuate a seguirci per sapere tutto di questa nuova avventura editoriale a sostegno della prima pizzeria europea gestita da persone con autismo.

Foto: per gentile concessione di Nico Acampora

linda

1 Marzo - NASCITA DEL ROCK

di ©Gianni Caminiti - 1 marzo 2020

Il primo marzo del 1973 usciva “the dark side of the moon” l’incredibile album dei Pink Floyd che rivoluzionò il mondo della Musica.
Da allora qualcosa cambió in quel 1973 magnifico che vide tutti mostri sacri del rock progressivo rilasciare album strepitosi.

Non a caso la mia band, Thinkpop, salutava questo album in modo particolare, affermando che il tempo noi non lo contavamo prima o dopo cristo.

Allora esattamente come facevo dal palco vi dico:
“Benvenuti nel 47 dopo The dark side of the moon”.

Foto: locandina della Band "ThinkPop"

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linda

18 Febbraio
GIORNATA MONDIALE DELLA SINDROME DI ASPERGER

di ©Chiara Resenterra - 18 febbraio 2020

IL 18 febbraio del 1906 nacque a Vienna Hans Asperger, e non è un caso che sia stata quindi scelta la data odierna come giornata per una sindrome che per secoli è stata poco conosciuta e con la quale convivono molte persone.
Asperger morì nel 1980, prima che i suoi studi venissero ampiamente conosciuti e riconosciuti (cosa che avverrà dal 1990).

La sindrome di Asperger fa parte dei disturbi dello spettro autistico, ma ciò che Asperger fece emergere nei suoi studi sui bambini è che le persone con questa sindrome hanno (e la società deve contribuire in tutti i modi a tal fine) nella maggior parte dei casi, capacità particolari che consentono una vita lavorativa e relazioni al pari dei coetanei, se adeguatamente diagnosticati e supportati.
L’Asperger non è una malattia contagiosa, è solo un mondo che va scoperto, supportato, esattamente come ognuno di noi vorrebbe essere accettato nelle proprie peculiarità.

Diffondiamo cultura in merito, soprattutto nelle scuole, che purtroppo, molto spesso, possono diventare i primi fautori di discriminazione sociale laddove puntano l’accento sulla norma e sulle difficoltà, e non sulle infinite risorse che la mente umana può possedere.
Diffondiamo cultura, perché tante persone che il sistema scolastico ha catalogato come disadattati, si sono poi rivelati fautori di cambiamento di cui il mondo aveva bisogno.

GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO

di ©Chiara Resenterra - 13 febbraio 2020

Per quanto la paternità di questa rivoluzionaria invenzione non sia certa, contesa tra Tesla e Marconi a fine ‘800, il fatto che resta è che dobbiamo ringraziare questi due scienziati.
La radio è stata il vero primo media di massa, che, nella sua evoluzione, è ancora uno dei mezzi di comunicazione più potente e utilizzato per veicolare messaggi.
La radio accompagnerà anche molti di noi questa mattina al lavoro, con musica, notizie, info sul meteo e sul traffico.

Personalmente, sono una di quelle che alla mattina se la balla e se la canta nel traffico, grazie a Radiofreccia ma non solo.

Noi cineSmaniaci dobbiamo anche ringraziare chi la radio la fa e ci ha ospitato e ospita nelle sue trasmissioni come Radio Popolare, Radio Cernusco Stereo, Radio Panda 96.3.

Quello che amo della radio?
Il suo costante ritorno all’oralità, al senso dell’udito che primeggia su tutti gli altri, senso che spesso viene sottovalutato e messo in secondo piano, bombardati come siamo di immagini.

La radio è stata data per morta tante volte e ha saputo ogni volta reinventarsi e ad essere punto fondamentale della comunicazione, informazione ed intrattenimento.

Auguri e lunga vita alla radio, alle sue tante voci e alle sue ancor di più numerose orecchie!

In foto: Gianni Caminiti ospite della trasmissione L'amore ai tempi dei social
editing della foto Chiara Resenterra

marco

KOBE E IL CINEMA 
omaggio a Kobe Bryant

di ©Gianni Caminiti - 26 gennaio 2020

Ieri è morto Kobe Bryant.

Noi di cineSmania gli rendiamo omaggio col suo cortometraggio DEAR BASKETBALL che vinse l'Oscar nel 2018 come Miglior Cortometraggio d'Animazione.

Kobe con quel film omaggiò lo sport che lo rese famoso e anche il bambino che fu quando sognava di giocare nei Lakers. Il bambino ritratto nel cortometraggio è il Kobe Italiano, quello che ha vissuto in Italia dai 6 ai 13 anni, seguendo il padre nelle varie squadre nelle quali ha militato.

Kobe di quel corto scrisse il soggetto e la sceneggiatura e ne fu anche il produttore oltre che la voce narrante.
Il corto è basato sulle lettere che scrisse per annunciare il suo ritiro dal Basket.

Per i prossimi 5 minuti fatevi cullare dalla sua calda voce e dalla splendida musica di John Williams.

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